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La Regione per i Musei

La Regione del Veneto, in qualità di Ente territoriale a cui spettano funzioni di legislazione, programmazione, indirizzo e coordinamento, sostiene e promuove le attività dei musei pubblici e privati nelle varie modalità attraverso cui queste si esplicano con l’obiettivo di valorizzarli e incentivare un loro ruolo culturale sempre più attivo.

Il sostegno che la Regione offre alle attività dei musei, compatibilmente con le risorse finanziarie messe annualmente a disposizione dal bilancio regionale, è regolato dalla Legge Regionale 5 settembre 1984 n. 50 “Norme in materia di musei, biblioteche ed archivi di enti locali o di interesse locale”.
In particolare, l’accesso alle forme contributive regionali richieste per le attività indicate all’art.19 è subordinato all’acquisizione della presa d’atto dell’istituzione del museo da parte dell’Ente (art. 7) o alla dichiarazione di interesse qualora l’istituto risultasse aperto al pubblico ma non di proprietà di Ente Locale (art. 9). Le aree di intervento per cui è possibile ottenere il contributo regionale per i musei cosiddetti “riconosciuti” vanno da quelle più propriamente strutturali (conservazione, restauro e manutenzione delle collezioni, sicurezza) a settore di attività orientato alla valorizzazione del patrimonio museale: attività didattiche e interventi allestitivi di carattere scientifico (con relativo acquisto di attrezzatura tecnica), incremento delle dotazioni bibliografiche, pubblicazione di bollettini e materiale divulgativo volto a promuovere l’avvicinamento del pubblico al museo e l’approfondimento delle tematiche di cui esso si fa espressione all’interno del territorio.

Accanto al sostegno economico alle attività ordinarie dei musei, la Regione del Veneto collabora quale partner istituzionale e interlocutore di riferimento con quegli enti, pubblici o privati, che propongono iniziative di interesse regionale o nazionale attraverso lo strumento delle iniziative direttamente promosse dalla Giunta, regolate dall’art.44 della legge 50/1984. In questo ambito l’azione della Regione si esplica nello sviluppo di differenziate azioni di ricerca e approfondimento in specifici settori che si rivelano fondamentali per offrire, sia ai musei stessi che al pubblico dei fruitori, la possibilità di conoscere sempre più in profondità ciò che essi hanno da offrire. I temi maggiormente sviluppati sono: la promozione e lo sviluppo del Sistema Museale Veneto, l’aggiornamento dei professionisti che operano nel contesto culturale, l’educazione la patrimonio e la didattica museale, la gestione della qualità (in relazione agli standard museali); infine, la valorizzazione dei beni e dei luoghi della cultura che si attua anche attraverso gli strumenti della catalogazione del patrimonio.

Accanto a questa storica legge, di carattere generale e riguardante tutte le categorie espositive rappresentate all’interno del differenziato universo dei musei veneti, la Regione ha ritenuto in seguito di dover disciplinare alcune specifiche tipologie museali che richiedevano interventi ad hoc in ragione delle loro peculiarità.
Nello specifico, con la L.R. 27 luglio 2007 n. 18 “Musei di storia della Medicina della Regione del Veneto”, la Regione partecipa in qualità di socio fondatore di due fondazioni che si sono costituite per valorizzare il ricco patrimonio storico, scientifico e culturale che documenta la tradizione del Veneto nell’assistenza sanitaria e nella ricerca medica: la Fondazione Museo della Storia della Medicina e della Salute di Padova e la Fondazione Museo della Scuola Grande di San Marco di Venezia.
Anche l’innovativo e fertile settore museologico degli ecomusei è stato preso in considerazione recentemente: con la L.R. 10 agosto 2012 “Istituzione, disciplina e promozione degli ecomusei” è stato avviato un percorso che punta alla valorizzazione di quegli speciali contesti in cui storia, cultura e ambiente interagiscono in maniera profonda con la comunità dando vita ad espressioni del tutto particolari del vivere nel e col territorio.