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MUSEO EGISTO LANCEROTTO


PIAZZA CASTELLO 18
30033 NOALE
 (VE)

Biglietti:
GRATUITO - VISITA EFFETTUABILE SOLO DURANTE LE VISITE GUIDATE PROMOSSE NEL CORSO DELL'ANNO

Telefono: 041.5897275
Fax: 041.5897242
Email: noale@comune.noale.ve.it

Prenotazione Museo:
Email: noale@comune.noale.ve.it
Telefono: 041.5897275
Fax: 041.5897242

Come arrivarci:
SI - BUS DA VENEZIA - PADOVA - TEVISO - TRENO LINEA VENEZIA BASSANO

Il museo è dislocato in tre sedi ed è accessibile solo durante le visite guidate promosse in vari momenti dell’anno – date disponibili sul sito www.comune.noale.ve.it .

Visita virtuale a questo link.

Il Museo Egisto Lancerotto (1847-1916) di Noale si presenta particolare nel suo genere documentando l'opera pittorica dell'artista al quale è dedicato, che svolse la sua attività soprattutto nell'Ottocento e in misura minore a cavallo dei due secoli, ma ci dà testimonianza anche di un grande scultore, incisore, scrittore e poeta del Novecento quale Emilio Greco (1913-1995).

Il pregevole nucleo di opere di Egisto Lancerotto appartenenti al Comune di Noale costituisce un unicum dal valore inestimabile sotto molteplici aspetti e sancisce in modo inequivocabile il legame tra l’artista e la sua città natale.  

E’ la più vasta collezione pubblica di sue opere e rende una preziosa testimonianza sul mutamento dei costumi del popolo veneto tra Otto e Novecento, ma anche dell’itinerario artistico del pittore, un vero e proprio “racconto” in grado di testimoniare l’intima realtà di persone comuni e grandi personaggi, l’aspetto della vita in campagna e di quella lagunare.  Lancerotto si inserisce nell’ambito della “Scuola Veneziana del Vero”, ossia in quel gruppo di artisti formatisi all’Accademia di Belle Arti di Venezia che accolsero le istanze toscane dei Macchiaioli, declinandole in chiave coloristica tipicamente veneziana e concentrandosi prevalentemente su tematiche di genere, artisti del calibro di Guglielmo Ciardi, Giacomo Favretto, Alessandro Milesi ed Ettore Tito.

Lancerotto, nasce a Noale nel 1847. Nel 1916, anno della sua morte, lascia in eredità al Comune di questa città la sua ricca produzione artistica, composta da settantotto oli su tela e diciannove bozzetti su carta.

Lancerotto era un personaggio eclettico, diffidente, schivo ma fondamentalmente buono, che rifuggiva la ribalta e non cercava il consenso a tutti i costi.

Espone in varie rassegne, sia a livello nazionale – Venezia, Torino, Ferrara, Firenze, Verona, Palermo, Roma - che internazionale – Parigi, Londra, Anversa, Monaco di Baviera, Nizza, Vienna, Chicago.

Emilio Greco, siciliano di nascita, dedia la sua vita alla scultura e all'insegnamento della stessa all'Accademia di Belle Arti di Roma e alla Scuola Belvedere di Kokoschka di Salisburgo. Riceve tra i vari riconoscimenti anche il Gran Premio della Scultura alla Biennale di Venezia del 1956 e il Premio dell'Accademia dei Lincei per l'incisione nel 1993. Sue opere figurano nei principali musei del mondo: Parigi, Londra, Bruxelles, Venezia, Roma, Otterlo, Capetown, Firenze, Tokyo, Melbourne, Budapest, Mosca e molti altri.

Il museo dell'Eremitage di San Pietroburgo gli ha dedicato una sala permanente di sculture e grafiche.

Museo

Accessibilità:  Accessibilità no

Servizi:  caffetteria no audio guide no parcheggio no biblioteca no aula didattica no guardaroba no Wi-Fi no book shop no visite guidate no

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